Lavorare nella moda



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LAVORARE NELLA MODA

Si ringraziano:


I testimoni che attraverso le loro interviste hanno collaborato alla realizzazione di questo volume:
Luca Giannola, Lina Coppe, Wiebke Rossen, Arianna Corosu, Loretta Comanducci Burroni,Pedro Spoggi,Silvana Difalco.
Miranda Bassoli, Giancarlo Serino, Anna Petrella di RSO che a vario titolo hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa.
Raffaella Naldi per il fattivo supporto nelle attività di revisione ed editing finale del volume.
Il Centro Risorse Europeo per l’Orientamento per la documentazione messa gentilmente a disposizione.

Ideazione e direzione Collana: Marta Consolini

Coordinamento: Luana Grilli, Agenzia Emilia-Romagna Lavoro

Realizzazione: RSO Milano

Stesura dei testi: Marta Gallina e Carmen Soru

Interviste e profili: Marta Gallina

Editing: Flora D’Angelillo

Copyright 2000 Regione Emilia-Romagna

Agenzia Emilia Romagna Lavoro

40127 Bologna – Viale Aldo Moro, 38

Stampato nel mese di luglio 2001

Dalla Tipolitografia Fracassi di Casciana Terme (PI)



Indice

Introduzione


DUE PAROLE SUL MONDO DELLA MODA

Figure professionali


BIBLIOGRAFIA

SITI INTERNET UTILI



INTRODUZIONE
Perché una collana sulle professioni
Il sistema delle professioni è caratterizzato da un’evoluzione continua: nascono nuove professioni, altre per gemmazione si differenziano in diversi filoni, altre si rifanno il look cambiando denominazione, mentre è possibile che vecchie professioni, che crediamo di conoscere bene, con il passare del tempo siano, invece, radicalmente cambiate grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative.

Spesso, i giovani e loro famiglie non sanno come affrontare questo mutevole universo. Oltre alla difficoltà di comprendere “che cosa fare da grande” - a partire da un’aspirazione ancora in embrione - per i ragazzi e per coloro che li dovrebbero aiutare nella scelta si aggiunge la difficoltà di capire quale strada intraprendere per poi approdare proprio a quella professione che, con tanta fatica, hanno individuato. Così inconsapevolmente rischiano di intraprendere percorsi non congruenti con le proprie aspirazioni o strade non appropriate per andare poi a svolgere proprio il mestiere dei loro sogni.


Per offrire un supporto a questi problemi di scelta la Regione Emilia-Romagna ha promosso la realizzazione di materiali informativi su diversi ambiti professionali, con lo scopo di aiutare i giovani che terminano la scuola ad avvicinarsi al mondo della formazione, prima, ed al mondo del lavoro, poi, con maggiore consapevolezza.

La collana Professioni si colloca nel Progetto regionale “OPTO” - Orientamento Professionale – che raggruppa molti altri strumenti (ad esempio “Professioni in rete”, un prodotto multimediale ed interattivo, disponibile su Internet che propone ai giovani un percorso per esplorare meglio aree professionali e caratteristiche delle professioni a partire dai propri interessi personali) tutti accomunati dall’idea di offrire ai giovani una sorta di “bussola” per: orientarsi tra le diverse aree professionali, comprendere meglio le caratteristiche delle professioni e scoprire la loro evoluzione nell’attuale mercato del lavoro.

L’obiettivo di questo strumento agile e semplice è, da una parte, aiutare i giovani a mettere a punto il proprio progetto formativo, professionale e lavorativo, trovando un punto di convergenza tra le proprie aspirazioni, l’offerta formativa e le possibilità di sbocco nel mercato del lavoro, mentre dall’altra, costituire un utile strumento di lavoro per i genitori, gli insegnanti e gli operatori dei servizi di orientamento, che possono utilizzarlo all’interno di interventi specifici di aiuto alla scelta e alla transizione al lavoro.
Perché parlare delle professioni nella moda?
Il primo motivo che ci ha spinto a trattare queste professioni riguarda l’interesse e il fascino che esse suscitano nei giovani. Non a caso, a fronte di una richiesta sempre più elevata, istituti e università stanno adeguando la loro proposta formativa istituendo diplomi e corsi di formazione specializzati. Per esempio presso l’Università degli studi di Bologna è attivo il diploma universitario in operatore di costume e moda, mentre nella sede universitaria di Rimini si può ottenere il Diploma universitario triennale di Operatore di costume e moda con due differenti indirizzi. Progettazione e produzione di moda tessile e di accessori, Economia e marketing della moda.

Il secondo motivo è che la vastità e la complessità di questo ambito lavorativo fanno emergere una necessità di informazioni più puntuali, soprattutto riguardo all’esigenza di sviluppare competenze che vadano oltre una generica capacità artistica e una propensione alla creatività.

Ci proponiamo quindi di superare alcuni stereotipi e presentare aspetti meno noti di questo ambito lavorativo.

E’ importante sottolineare che oggi, accanto alla progettazione di linee di abbigliamento, parlare di moda significa affrontare un universo che spazia dai diversi settori che si occupano degli accessori (borse, pelletteria, occhiali da sole, bigiotteria e gioielleria, cinture, profumi, ecc.), fino ad arrivare alla editoria specializzata.

L’ultimo, ma non meno rilevante, aspetto che ci ha convinto a trattare queste professioni riguarda la possibilità quantitativa di trovare sbocchi lavorativi, data la molteplicità delle aziende, medie, piccole e piccolissime, che gravitano intorno al noto mondo delle passerelle.

Nella Regione Emilia-Romagna sono diverse le aziende che vantano una tradizione sia nell’ambito del tessile, sia della pelletteria e che oggi possono espandere la loro attività attivando sinergie con le grandi firme della moda.


Ci sono elementi comuni che caratterizzano queste professioni?
Non è facile individuare elementi comuni in un’area così ampia, che offre possibilità a livelli molto differenziati. E’ però possibile riscontrare alcune costanti che attraversano trasversalmente tutta l’area:

  • continua e costante tensione al cambiamento: questo implica la necessità di un aggiornamento continuo e di una preparazione il più possibile interdisciplinare.

  • evoluzione del tessuto sociale: la velocità con cui cambiano le esigenze dei consumatori e le tendenze del mercato è un elemento prioritario nel mondo della moda. Chi opera in questo settore dovrà, di conseguenza, avere un occhio di riguardo per l’evoluzione dei costumi e delle abitudini all’interno della società in cui opera.

  • flessibilità che si declina su diversi aspetti. Spesso chi opera in questa area deve essere disposto a spostarsi da una città ad un altra o addirittura da un paese ad un altro, quindi flessibilità geografica. Nel mondo della moda, inoltre, bisogna saper modificare frequentemente approcci, stili, modalità, quindi flessibilità operativa. Da ultimo è necessario utilizzare modelli interpretativi coerenti con le modificazioni culturali e valoriali, quindi flessibilità cognitiva.


C’è un luogo comune da superare?
Occorre dire che il mondo della moda non si limita soltanto allo spettacolare e colorato mondo delle passerelle. Siamo ormai abituati a pensare, grazie anche al massiccio intervento dei mass media, che la moda si esplichi solo nella sua parte più visibile e appariscente, quella delle sfilate e degli happenings legati alla esposizione dei prodotti di moda e si dimentica spesso che, dietro allo sfarzo e alla spettacolarità, c’è tutta una rete di relazioni e di professioni che ne rendono possibile l’esistenza. E’ importante sottolineare questo aspetto, da un lato per sfatare l’immagine ormai abusata che la moda dà di sé, dall’altro per valorizzare tutto quel mondo “dietro le quinte” che ne è il vero e proprio propulsore.

Come sono state scelte le professioni?
Questa pubblicazione vuole essere uno strumento utile ai giovani che si avvicinano all’universo moda, aiutarli ad orientarsi nel momento della scelta del proprio percorso di formazione e di inserimento.

Di conseguenza il criterio nella scelta delle professioni presentate è stato quello di considerare l’intero processo che caratterizza la produzione nella moda, a partire dalla scelta dei materiali fino ad arrivare alla promozione e commercializzazione dei diversi “oggetti di moda”. Abbiamo , però, anche cercato di scegliere le professioni rappresentando settori anche diversi dal tessile, cercando di far emergere da un lato le professioni già consolidate in termini qualitativi e quantitativi, dall’altro le professioni innovative che nel sistema moda possono trovare una loro collocazione significativa.



Cosa succede se ci si stanca del lavoro scelto?
Delineare con precisione il proprio percorso lavorativo non è cosa facile, e sicuramente non lo è quando si è agli inizi. Con il passare del tempo cambia il contesto in cui si lavora, cambiano le regole, i gusti delle persone e, perché no, cambiamo anche noi.

Il mondo della moda, tra l’altro, chiede molto ai propri professionisti: impegno, capacità e voglia di innovare costantemente, disponibilità ad una soglia piuttosto elevata di competizione interna, spesso periodi lunghi di “gavetta”, prima di poter ottenere contratti stabili e una certa tranquillità anche economica. Talento e impegno vengono premiati, ma può trascorrere un lasso di tempo anche significativo, prima che ciò avvenga. Diciamo tutto questo non certo per scoraggiare l’ingresso in questo ambito, ma per mettere in luce quali possono essere le fonti di disagio. Da un lato invitiamo i giovani che si accingono alla lettura di questo testo a partire convinti e determinati, perché non sempre la strada iniziale risulta facile, d’altro canto, però, vogliamo mettere in luce che i vincoli descritti possono diventare vere opportunità per chi vuole cambiare. Infatti, in questo settore, si impara molto, anche a spaziare in ambiti diversi, ad utilizzare tutte le proprie capacità per farsi conoscere ed apprezzare, cosicché risulta più facile spendere le competenze acquisite in altri contesti.

Quindi, coraggio ed energia, ma senza troppe ansie: c’è sempre un’altra opportunità e ciò che avrete appreso, di certo, non andrà sprecato!




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